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La Procura Federale di Roma ha convocato ancora una volta Stefano Ferrario dopo l’interrogatorio di Cremona sulla presunta combina della partita Lecce-Lazio terminata 2-4 nell’ultima tornata della stagione di serie A 2010-11. Il 27enne calciatore è stato interrogato per un’ora dagli investigatori della Procura federale,
L’interrogarito a cui è stato sottoposto il calciatore è motivato dal fatto che l’ex calciatore Alessandro Zamperini aveva indicato ai magistrati di Cremona di aver incontrato l’amico Ferrario per informarlo dell’interesse alla combina del macedone Ilievsky. Questo è quanto si legge dal verbale di Zamperini: “Il Ferrario si è rifiutato tuttavia di incontrare l’Ilievsky, rappresentando che lui non avrebbe disputato quell’incontro e comunque non era disposto a fare quel genere di cose”.
Già lo scorso 22 marzo era avvenuta una prima conferma da parte di Ferrario: “In una sola occasione ho avuto sentore dell’esistenza di un sistema che si attivava per combinare partite di calcio e ciò allorquando il mio amico Alessandro Zamperini, due giorni prima della gara Lecce-Lazio del 22-05-2011, soggiornando in quel di Lecce nell’Hotel Tiziano mi chiamò per un aperitivo…”
Stefano Ferrario completa la sua dichiarazione confermando che da subito ha interrotto il discorso essendo disinteressato alla cosa: “In tale occasione mi disse che c’erano degli amici che volevano mettere dei soldi sulla gara. Al che, comprendendo immediatamente le sue intenzioni, interruppi subito il discorso dicendogli che non mi interessavano le sue proposte”.
Davide Giudici, legale del calciatore ha confermato che non vi sono novità riguardo a quanto già dichiarato nella scorsa primavera: “Non ci sono novità rispetto all’ultima convocazione abbiamo solo confermato quanto già dichiarato”.